ANALISI DIDATTICA: PALERMO-MILAN 2010-11, CALCIO D’ANGOLO.

(Calcio d’angolo corto Pato-Cassano)

Molte squadre del calcio europeo hanno nel proprio bagaglio varie soluzioni tattiche su calcio d’angolo in fase offensiva. Una di queste è sicuramente il calcio d’angolo corto sfruttando una combinazione veloce tra battitore e giocatore smarcatosi con i tempi giusti.

Questa soluzione è ormai sfruttata molto da tutte le squadre per ovviare alla fisicità presente sulle palle aeree in area di rigore: ormai tutte le squadre sono molto dotate fisicamente e anche avendo nella propria squadra giocatori abili di testa e forti fisicamente rischiano comunque di andare ad impattare contro gli altrettanto dotati difensori avversari.

La squadra che più ci mostra questa soluzione offensiva è senza ombra di dubbio il Barcellona di Guardiola. In pratica la squadra blaugrana utilizza sul 90% dei calci d’angolo a favore sempre lo scambi corto per poi iniziare la propria azione offensiva o cercare l’1c1 verso l’area del giocatore che ha ricevuto la palla, questo andrà al tiro o cercherà una soluzione in profondità verso la porta, o addirittura cercare anche l’1c1 anche alla ricerca di un calcio di rigore.

LA stessa cosa si è ripetuta molte volte nella partita Palermo-Milan valevole per la 30a giornata del campionato di serie A. Gli interpreti principali sono stati Cassano, Pato,Robinho. Nella soluzione analizzata in figura, si può notare come il Palermo era disposto tutto a difesa della porta con il solo Pinilla in avanti . Il milan portava sei uomini in area di rigore più Van bommel al limite, lasciando 2 difensori a guardia della porta.

In quella soluzione Cassano si è liberato volecemente dalla marcatura e ha ricevuto il passaggio di Pato . Il talento barese con un solo tocco orientato è riuscito a portare la palla in avanti alle spalle del difensore palermitano e di prima intenzione ha cercato la conclusione forte sul primo palo. A mio avviso una scelta astuta . Prima di tutto perché con questa soluzione si possono trovare difese impreparate all’uscita sul passaggio corto , e si perché questa soluzione ti permette di trovare varie soluzioni da gol: 1c1 in area in caso di recupero del difensore, inserimento da dietro sul primo palo per un deviazione, controtempo del portiere e anche una deviazione accidentale che possa scaturire in rete. Non a caso il giocatore prescelto a questo tipo di soluzione è stato Antonio Cassano prima e Pato poi.

Se guardiamo una partita con attenzione, spirito critico e di apprendimento, notiamo che nella maggior parte dei casi il risultato di una partita è deciso da gol su palle inattive o su azione susseguente.

Oggi in ogni categoria ci si trova, si vede una minuziosa cura delle palle inattive, proprio per la loro grande possibilità di volgere a proprio favore le sorti della partita.

Forse non è sempre palese, ma quasi ogni azione che prevede la ripresa del gioco dal palla da fermo, ha dietro di se uno schema, dei movimenti e delle situazioni provate e riprovate in allenamento che poi si cerca di mettere in pratica in partita.

Ovviamente le palle inattive comportano un lungo lavoro prima che riescano alla perfezione. Ogni membro che partecipa all’azione deve sapere nei minimi dettagli il suo ruolo, i movimenti che andrà ad eseguire, a chi passare la palla, e soprattutto quando fare il suo compito.

https://analisipostpartita.wordpress.com

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