(Schema del gol di C.Ronaldo per il 7-0 del Real Madrid)
È nota la potenza offensiva di tutta la rosa del Real Madrid. Gli inserimenti da dietro dei vari giocatori, i tagli , le manovre di smarcamento collettivo, fanno del Real una delle squadre più organizzate e pericolose del panorama calcistico mondiale.
Nell’azione del gol che ha portato sul 7-0 il vantaggio del Real Madrid contro il Malaga, Cristiano Ronaldo in posizione decentrata sulla fascia sinistra serve in area con un cross rasoterra sul primo palo l’inserimento del compagno. E qui è caduta la mia attenzione: i giocatori che sono andati a concludere sul cross di Cristiano Ronaldo sul primo palo sono stati Adebayor e Canales (autore poi della rete) . La mia attenzione è andata al taglio di questi due giocatori (fig.1)che hanno effettuato esattamente lo stesso taglio , entrambi sul primo palo e senza nessun movimento di smarcamento. A mio avviso questo è un errore grossolano: due giocatori, specialmente in area di rigore, non possono effettuate lo stesso movimento. Così facendo rischiano di ostacolarsi e perdere un’occasione da rete ed inoltre danno una sola soluzione di passaggio al compagno in possesso palla. Bisogna far comprendere ai giocatori , che in qualsiasi zona del campo, dobbiamo mettere in condizione il portatore di palla di avere più soluzioni di passaggio , ovviamente di diversa efficacia .
Prendendo spunto da questo aspetto del gol di C.Ronaldo, facciamo un esempio: consideriamo il fatto di essere in posizione centrale in fase offensiva sulla trequarti avversaria con il portatore di palla e due attaccanti. Che movimento devono fare questi due attaccanti?
Meglio prediligere sempre due movimenti che diano due soluzioni diverse, in seguito a contro movimento e con finalità diverse.
Dare soluzioni al portatore di palla è d’obbligo altrimenti la nostra azione offensiva risulterà sterile e statica. Dare soluzioni di mobilità e difficoltà per gli avversari è una soluzione che può aiutarci a creare palle gol. Ma dare più soluzioni , con diverso fine, con i tempi giusti di passaggio e smarcamento e soprattutto di spazi giusti di smarcamento, è sicuramente un’arma a nostro favore indubbiamente più efficace.
Una soluzione di gioco più efficace è sicuramente quella in cui i due attaccanti fanno contro movimenti e soprattutto danno due soluzioni diverse di passaggio,uno viene a sostegno del portatore di palla, l’altro attacca la profondità. Regola essenziale: i CONTROMOVIMENTI. Uno effettua un fuori-dentro, l’altro un corto-lungo: due diversi per due diverse soluzioni. In questa soluzione il portatore di palla potrà scambiare con il giocatore a sostegno ma potrà anche servire la profondità dell’altro. Il movimento a sostegno di un attaccante da anche la possibilità di creare spazio per l’inserimento dietro di un altro uomo.
La regola principale però che questi movimenti possano andare a buon fine e quindi non effettuare lo stesso movimento, è quella del primo uomo: l’uomo più vicino alla palla detta il primo movimento a suo piacimento, gli altri si adegueranno a quello.
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Senza ombra di dubbio il Cholo è un gran conoscitore di calcio. Competitivo, grintoso, elegante e mai domo, le sue caratteristiche da giocatore che riporta anche nel suo essere allenatore. Torna da allenatore in una delle squadre dove ha fatto faville, dove è stato in grado di infiammare i tifosi. Dalla sua carriera di allenatore fin ora ha preso sia successi che momenti di difficoltà, ma si sa lui non si butta mai giù.
Racing de Avellaneda e Catania, la prima sfida come allenatore e la prima esperienza in Europa. Squadre non strutturate, dove l’organizzaione poteva essere l’arma in più. Un cammino con queste squadre fatte di vittorie e sconfitte. Il suo avvento in panchina portò proprio la scossa che tutti si aspettavano da lui: tanto ritmo, cuore e mente che camminano insieme, acquisizione delle idee rapide ed efficaci. Dato il suo magico contributo ha poi deciso di fermare l’avventura e cercarne un’altra.
Dopo le esperienze in corsa e in squadre non strutturate, arriva un panchina con aspettative e titoli da conquistare, il River Plate. Quest’esperienza però è segnata da due momenti separati. Il primo momento contrassegnato da il grande successo. Alexis Sanches, talento sopraffino, estro e fantasia; Ortega esperienza e piede fatato; Diego Buonanotte un piccolo grande genio in esplosione; e non per ultimo Radamel Falcao, forza, corsa, fame di vittorie. Tutti uniti per la vittoria finale. Il secondo momento contraddistinto dalla perdita dei prezzi pregiati, ha portato a risultati altalenanti e non positivi e con questo è errivato l’esonero.
Ora arriva l’Atletico Madrid. Partirà ancora con la consapevolezza di rimettere in sesto qualcosa che non va del tutto bene, e partirà come sa fare meglio: ritmo, corsa, sacrificio, collaborazione e idee chiare. Il suo calcio è fatto di mobilità , senza di questa non si arriva da nessuna parte. Preferisce schierare la squadra secondo il 4-2-3-1 e il 4-4-2 con varianti. A centrocampo predilige il principio della solidità. I suoi giocatori devono essere l’esempio di freschezza e dinamismo, requisiti fondamentali per la sua mobilità. L’estro in fase avanzata , il Cholo, lo lascia libero di inventare. Ora ritorna ad avere il pupillo Falcao, che cercherà di mettere in moto con recuperi di palla veloci e verticalizzazioni veloci, sperando di ritrovare il Falcao migliore di sempre.
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Nella partita di Europa League tra Porto e Villareal valida per la semifinale di andata, abbiamo assistito ad uno spettacolo tecnico tattico , da parte di entrambe le squadre, che raramente si vede su campi da calcio, a prescindere dal risultato.
La gara è terminata 5-1 per il Porto, dopo essere oltretutto passati in svantaggio. L’aspetto che più risalta agli occhi è che ci sono state moltissime azioni sulle fasce , specie da parte del Porto, che hanno messo in evidenza vari aspetti tecnico-tattici : 1c1, sovrapposizioni, tagli, raddoppi, ma quello che più ha delineato l’andamento della partita è stato sicuramente la grande mole di cross effettuati. Basti pensare che tre dei sei gol sono avvenuti su cross laterale su azione dinamica e , considerando anche i cross da fermo sul calcio piazzato sono ben cinque i gol avvenuto da cross ( in figure solo quelli su cross dinamico).
Il porto ha dimostrato di sapere sfruttare questo aspetto in maniera perfetta: cross dal punto di vista tecnico perfetti, dal punto di vista tattico hanno mostrato un’organizzazione intergiocatori difficilmente da collaudare, tempi di inserimento precisi , tempi di esecuzione al millesimo di secondo.
La capacità di sfruttare le situazioni che si presentano sulle fasce laterali è una dote fondamentale per una squadra che si spinge in fase offensiva.
Avere giocatori laterali dotati di buon dribbling, ottima velocità, con particolari doti tecniche di calcio , anche con entrambi i piedi, fa la differenza tra una squadra che attacca sulle fasce ed una crea pericoli partendo dalle fasce.
Il cross oltre ad uno sviluppo di un gesto tecnico, è anche la sinergia di giocatori e reparti. I compagni che attendono il cross devono scegliere il movimento giusto di smarcamento e il momento giusto per effettuarlo, in collaborazione con colui che crossa.
Se chi crossa deve avere delle particolari doti anche chi riceve deve averne qualcuna: scelta di tempo, qualità acrobatiche, colpo di testa , tiro al volo, coraggio.
La sinergia tra chi crossa e chi riceve deve essere data innanzitutto dalla conoscenza tra i due ma anche da una buona comunicazione visiva: chi crossa deve guardare la disposizione dei compagni prima di effettuare il cross e il suo guardare corrisponderà al segnale per i giocatori in area di iniziare i propri movimenti.
Una classificazione didattica dei cross può essere:
Sul cross da fondo campo i riceventi si trovano in una situazione di vantaggio rispetto ai difensori. Essi hanno la possibilità di vedere da dove proviene la palla , gli avversari e la porta. I difensori invece sono in difficoltà perché devono avere il controllo simultaneo di tutti i fattori in questione, senza considerare che la porta è posta alle loro spalle.
Il cross da posizione arretrata è sicuramente il cross meno impegnativo per la difesa essendo gli attaccanti distanti dalla porta e avendo maggiori difficoltà di smarcamento.
Questo cross se effettuato sul secondo palo può essere vantaggioso in modo da prendere alle spalle la difesa e di sorpresa.
Il cross alle spalle della difesa può essere molto redditizio contro difese schierate a zona: chi crossa deve essere abile a effettuare un cross teso alle spalle dei difensori che sono costretti a correre verso la propria porta , cosa con molte difficoltà.