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ANALISI DIDATTICA:CH.LEAGUE 2010-11 MAN UTD-MARSIGLIA

Il Manchester UTD è una delle squadre con un bagaglio di soluzioni offensive da far invidia a tutte le squadre del mondo, e in questo caso specifico , a tutti i club della Champions League.

Vari interpreti svolgono diversi ruoli in fase offensiva. Nessuno degli attaccanti è statico ma cerca sempre lo spazio libero per ricevere palla,giocare o dare sostegno,e il tempo di inserimento giusto ai fini dell’azione collettiva. Come molte squadre della Champions, anche il Manchester utilizza un parco attaccanti rapido,molto dotato tecnicamente e con il giusto mix tra fisicità e mobilità.

Rooney, ed anche Berbatov con funzioni prettamente di scarico palla e attacco dello spazio, è il giocatore che più rispecchia questa descrizione, diventando spesso il rifinitore delle azioni da gol. Basti pensare che un suo movimento sulla trequarti avversaria per rifinire l’azione apre inevitabilmente spazi all’interno della retroguardia avversaria per gli inserimenti degli esterni offensivi degli inglesi.

Nel gol che ha sbloccato il risultato a favore del Manchester si è visto esattamente quanto descritto in precedenza: Rooney sulla trequarti avversaria recupera palla e apre il gioco sulla sinistra per Giggs , il quale gli restituisce palla in area e Rooney serve al centro dell’area Hernandez che deve solo insaccare.

Img. A

Img.B

Img. C

Rooney ha certamente grande merito sul gol. Il gol di Hernandez sembra facile , o meglio dal punto di vista tecnico di calcio della palla per giocatori di quel livello è sicuramente facile, ma la cosa più importante Hernandez l’ha fatta senza palla prima che Rooney ricevesse palla all’interno dell’area da Giggs. Hernandez ha sfruttato a pieno la “ regola” di smarcamento in contro movimento . Il messicano ha effettuato un movimento dentro-fuori ( Img. B linee in rosso) liberandosi efficacemente della marcatura dell’avversario e attaccare liberamente lo spazio libero per ricevere palla da Rooney e siglare in modo indisturbato. Uno schema collaudato ,visto che è stato fatto alla perfezione con tempi di inserimento perfetti da parti di tutti e tempi di passaggio precisissimi. Hernandez sfrutta molto i contro movimenti per liberarsi dalle marcature asfissianti dei difensori avversari, essendo lui punta di movimento che fa degli inserimenti il suo pane quotidiano: basti pensare che al suo primo anno di Premier League e nel calcio Europeo, ha totalizzato  38 presenze ( comprese anche tutte le coppe) siglando ben 19 gol, quindi con media esatta di un gol ogni due partite , e considerando i minuti giocati ha segnato un gol ogni 112 minuti! Non male per un giocatore di 22 anni al primo anno nel calcio europeo.

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