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MATCH ANALYSIS.CHELSEA-MANCHESTER, QUARTI FINALE CH.LEAGUE 2010-11:DOMINARE NON BASTA.

Una serie di analisi tattiche delle partite più significative della fase finale della scorsa Champions League a partire dai quarti di finale fino ad arrivare alla finalissima. Questa prima analisi, sotto determinati aspetti, è dedicata alla partita di andata dei quarti di finale tra Chelsea e Manchester UTD , vinta 1-0 dai reds che poi hanno anche superato il turno. Buona lettura.

 

Uno dei più affascinanti match della Champions League 2010-11 è stato sicuramente Manchester UTD- Chelsea . Una partita che poteva tranquillamente essere la finale della manifestazione, ma la sorte ha deciso di farle incontrare ai quarti di finale ( poi vinti dal Manchester) . Entrambe le squadre hanno avuto un atteggiamento prettamente offensivo. Nella partita di andata dei quarti di finale, abbiamo notato una ricerca del possesso palla maggiore da parte del Chelsea, sicuramente favorita dal fatto che il Manchester, fuori casa, attendeva l’avversario per poi ripartire. Ecco le formazioni.

Un possesso palla efficace ai fini del mantenimento palla da parte del Chelsea, che però non ha portato al risultato sperato , cioè alla vittoria. Infatti come si può evincere dall’immagine sottostante, il Chelsea ha dominato largamente sui passaggi effettuati, riuscendo a finalizzarne circa 120 in più dello United e sbagliandone 100 in meno.

Sulle fasce laterali i passaggi del Chelsea sono stati quasi perfetti, infatti come si vede dal grafico, in posizione laterale gli errori sono stati veramente pochi. Trame di gioco al limite della perfezione hanno portato il Chelsea a sfruttare maggiormente il suo gioco sulle fasce e cercare maggiormente il cross in area a differenza del Manchester che ha cercato di sfruttare le rapide azioni in via centrale con passaggi rapidi e in profondità. Nell’immagine sottostante il grafico dei cross effettuati da entrambe le squadre. Il Chelsea ha tentato ben 32 ( 7 con successo) volte il cross in area mentre il Manchester solo 12 ( 2 con successo).

Il risultato non ha dato ragione al Chelsea, ma la squadra londinese ha espresso sicuramente, in questo match di andata, un gioco più propositivo in fase offensiva. Anche le statistiche sui tiri in porta sono a favore del Chelsea. Infatti i blues hanno tentato il tiro in porta ben 21 volte (7 in porta) , lo United 8 volte (2 in porta) realizzando un gol che poi sarà la rete decisiva.

Il Chelsea, forte anche della sua prestanza fisica rispetto al Manchester, ha dominato anche sui duelli aerei. Su 20 totali ne è riuscita a vincere 15, dimostrando il suo strapotere sulle palle alte soprattutto in fase difensiva.

Passiamo ai singoli giocatori. Nei passaggi effettuati, lo scettro di migliore giocatore spetta sicuramente al Frank Lampard.  Il giocatore inglese ha dominato sulla mediana , effettuando 71 passaggi di cui 58 sono andati a buon fine. Lampard è il giocatore della partita che ha avuto la maggiore percentuale di passaggi riusciti rispetto al totale di quelli effettuati.

Per quanto riguarda invece i tiri invece lo scettro va a Wayne Rooney, il quale non solo ha messo a segno la rete decisiva, ma è stato il giocatore che ha avuto la maggiore percentuale tra tiri effettuati e quelli andati nello specchio: 4 tiri , 1 gol, 2 in porta, 1 errato.

CHELSEA,LE MODIFICHE DI VILLAS-BOAS

La novità più grande di questa stagione della Premier League , è stata sicuramente  l’arrivo di Villas-Boas sulla panchina del Chelsea. Dopo aver vinto tutto quello a disposizione sulla panchina del Porto, è arrivato nel campionato inglese carico di aspettative nei suoi confronti. La cosa che più risalta all’occhio è sicuramente la sua idea di calcio e quindi la sua strategia in terra inglese.

Il tecnico portoghese ha cercato di riproporre una strategia che gli ha portato grandi successi al Porto, facendo di se e della sua squadra un vero marchio di riconoscimento. Al Chelsea, il lavoro su questa strategia sta portando i frutti un po’ alla volta. La sua mano si vede e le corrispondenze con il suo Porto anche. Un po’ di problemi li ha avuti ad inizio anno, ma soprattutto con la sua linea difensiva non sempre perfetta e molte volte esposta a micidiali ripartenze, vedi la partita con l’Arsenal.

Nelle ultime settimane sembra aver modificato leggermente la sua strategia, riportando i giocatori a giocare nel modo in cui il Chelsea ha sempre fatto: compattezza a centrocampo e linea difensiva meno alta. Il tecnico portoghese in una recente intervista ha evidenziato come Fernando al Porto , diventasse un centrocampista più offensivo, ma al momento questa strada in terra in inglese non porta molti frutti. In Premier si perde equilibrio giocando in quel modo visto che le transizioni sono molto più veloci e quindi si è avuto la necessità di riposizionare il più indietro il giocatore che ricopre quel ruolo.
Riguardo alla linea difensiva, gli accorgimenti fatti si sono visti contro al Manchester City di Mancini. Se prima la difesa cercava subito di contrattaccare, ora è stata posizionata più bassa per esporsi meno alle ripartenze degli avversari.
Per quanto riguardo il possesso palla, fondamentale per Villas-Boas, fino a dicembre il Chelsea nelle sue gare ha sempre avuto la maggioranza di passaggi effettuati, solo in pochissime occasioni è stata pareggiata o di pochissimo superata.


Villas-Boas ha in mente anche di ripartire velocemente verso la porta avversaria. Per lui , in premier, il possesso palla sterile non è sinonimo di forza. Controllare la palla è fondamentale ma meglio se fatto nella metà campo avversaria, e con i giocatori a disposizione sarebbe un eresia non provare a fare ciò.

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